CENNI CRITICI

Trarre delle quintessenze del tempo, calare in un ricordo sacrale indefinito, trasportare in una realtà poetica le immagini, evocare dagli abissi incommensurabili del sogno e dalle profondità siderali della fantasia e della psiche le vicissitudini della surrealtà, è il compito immane che si è assunto il maestro Luigi Regianini, caposcuola del surrealismo italiano contemporaneo. Questa vasta ed impegnata mostra, ospitata nelle capaci sale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica (col patrocinio), ed organizzata dal gruppo artistico "Mediolanum", intende portare alla città ambrosiana un valido contributo culturale ed estetico, ed al vasto pubblico degli amatori d'arte e dei collezionisti, una "summa" pittorica altamente qualificata per celebrare la potenza dell'ingegno e la magistrale perizia dell'artista. La mostra diverrà itinerante nelle zone di decentramento, a cominciare dalla 15a. zona (Centro Civico), e sarà un valido argomento per gli alunni delle scuole per capire la pittura del nostro tempo, ed i suoi maggiori artefici. Nell'opera di Regianini le componenti basilari del realismo fantastico, onirico, magico, psicologico, si fondono abilmente in una sintesi mirabile dell'emotività ancestrale tratta dall'inconscio, per aprire " il nostro spirito al mistero del mondo", come suggestivamente amava sottolineare Magritte.

 Antonino De Bono
...La verità che è in noi, in ogni cosa che ci circonda, anche la più lontana. Questa verità a volte si stacca dalla legge fisica dei rapporti e per ciò può sembrare impossibile, a volte solamente incomprensibile, ma possiamo in un attimo afferrarla e rendercene padroni a mezzo delle cose che ci possono sembrare più lontane. I quadri di Regianini esistono e sono, anche per questo, forse principalmente per questo. Questa sua pittura narrativo-filosofica è come una pagina che bisogna accostare per leggere, ma imparatone l'alfabeto veloce scorre poi sotto gli ochhi come una lirica piena di fascino...

Natale Fazio