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Luigi Regianini è oggi la più splendida espressione del "Surrealismo" moderno. La sua poderosa opera lo affianca di diritto a nomi illustri come Savinio, Magritte e soprattutto Dalì, e anzi lo propone come il loro continuatore più accreditato. La sua arte è filosofia e di conseguenza alla elevatissima e perfetta tecnica, fa riscontro un alto grado contenutistico atto ad insegnare quel "qualcosa" che l'artista recepisce prima di ogni altro e di cui il genere umano ha bisogno. |
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Regianini è un surrealista
convinto e talmente innamorato del suo genere improntato a tutti
gli assurdi della fantasia, che oggi non saprebbe forse dipingere
un uomo senza complicarlo con le più immaginabili stravaganze
anatomiche. Quest'arte che potrebbe sembrare facile perché
indipendente da tutti i canoni della tecnica pittorica, presuppone
invece una profonda preparazione culturale ed una autentica padronanza
del disegno in chiave di creazioni illogiche. L'apparente incoerenza
dei concetti del Regianini ha invece un sottofondo coordinatore
che finisce col dare a chi osserva la sensazione dell'esistenza
di un altro mondo, in cui le sue creature potrebbero trovare
reale diritto di cittadinanza. |
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